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Programma di sviluppo rurale

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Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014 - 2020
Progetto di Filiera: 4.1 FILIERA ORTOFRUTTICOLA – Titolo: “Conserve Italia: Innovazione nella Filiera per l’eccellenza prestazionale, ambientale e di mercato”
Identificazione filiera F106
“Progetti di filiera” 4.1 FILIERA ORTOFRUTTICOLA
FOCUS AREA 3A Operazione 16.2.01 

SINTESI DEL PROGETTO DI FILIERA

Capofila del Progetto di Filiera intitolato “Conserve Italia: Innovazione nella Filiera per l’eccellenza prestazionale, ambientale e di mercato” è la cooperativa CONSERVE ITALIA, realtà italiana, che in quarant’anni di storia ha assunto una dimensione internazionale collocandosi ai vertici dell’industria conservativa per fatturato, volume di materie prime lavorate e qualità dei prodotti.
L’integrazione a livello produttivo e commerciale delle aziende del gruppo Conserve Italia ha portato alla realizzazione di una rete europea di aziende, fra loro collegate, che si muovono sul mercato come un solo Gruppo e con una sola strategia di mercato, con l’obbiettivo di valorizzare i derivati della frutta, del pomodoro e dei vegetali attraverso una forte politica di investimento sui marchi.
Oggi Conserve Italia è una delle maggiori aziende agroindustriali operanti in Europa.

Conserve Italia è un consorzio di secondo grado a cui le cooperative aderenti conferiscono i prodotti degli agricoltori soci destinati alla trasformazione industriale. Da qui nasce l’attenzione della cooperativa verso l’anello più debole della filiera, quello formato dagli agricoltori. In quest’ottica il progetto di filiera presentato dalla capofila Conserve Italia mira, anche attraverso il coinvolgimento della base agricola, a promuovere la filiera regionale del pomodoro e delle orticole, valorizzando sia a livello qualitativo sia commerciale le produzioni, e a creare e consolidare le reti di relazioni tra gli operatori della filiera.

Di seguito i punti di forza del Progetto di Filiera con Capofila Conserve Italia:Di seguito i punti di forza del Progetto di Filiera con Capofila Conserve Italia:

- poter aggregare, organizzare e indirizzare un’ampia base di operatori agricoli;
- poter operare con volumi di prodotto che consentano di commercializzare i prodotti suscala internazionale;
- poter contare su marchi commerciali con una forte identificazione sia sul mercatonazionale che internazionale.

 Le priorità che il Progetto di Filiera “Conserve Italia: Innovazione nella Filiera per l’eccellenzaprestazionale, ambientale e di mercato” tende a sviluppare sono le seguenti:

 INNOVAZIONE Incentivare la razionalizzazione ed il potenziamento dell’attività di logistica
 QUALITÀ Incentivare le innovazioni di processo finalizzate a garantire una maggiore salubrità e qualità intrinseca del prodotto 

 

 

Questo progetto ha lo scopo principale di sviluppare dei supporti decisionali, che siano in grado di massimizzare la resa produttiva e soprattutto di far usare i vari input agronomici in modo efficiente e sostenibile, per perseguire le priorità indicate sopra.

INFORMAZIONI GENERALI

INFORMAZIONI GENERALITITOLO DEL PIANO: APPLICAZIONI DELL’AGRICOLTURA DI PRECISIONE (SATELLITI EMODELLI PREVISIONALI) PER IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PRODUZIONIVEGETALI NELLA FILIERA AGROALIMENTARE DI CONSERVE ITALIA

OBIETTIVI E FINALITÀ

- Obiettivi, generali e specifici

Gli obiettivi generali sono riconducibili a quelli espressi dal progetto di filiera relativamente alla qualità “Incentivare le innovazioni di processo finalizzate a garantire una maggiore salubrità e qualità intrinseca del prodotto” ed alla logistica “Incentivare la razionalizzazione ed il potenziamento dell’attività di logistica”, e nella fattispecie: 

- ottenere informazioni utili ad impostare o condizionare o orientare le successive strategie di trasformazione, di pianificazione industriale e commerciale con lo scopo principale di creare un database con tutte le informazioni relative a mappatura dei campi, gestione e monitoraggio delle varie fasi di produzione, tramite ricerche con nuovi approcci predittivi e di analisi spazializzata di grosse moli di dati sui terreni e sulle colture.

e sono identificabili nelle priorità della Smart Specialization Strategy per la Focus Area 3 A:

- ottimizzazione dei sistemi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l'uso razionale dell'acqua in agricoltura in riferimento agli assetti aziendali;
- modellistica, sensoristica, sistemi di avvertimento e supporti decisionali (DSS);
- applicazione dati telerilevati all'agricoltura di precisione;
- tracciabilità e documentazione, certificazione ambientale.

 Gli obiettivi specifici del progetto sono:

a. sviluppare di un’infrastruttura informatica con funzioni di Decision Support System (DSS) che, per la prima volta, integri diverse tra le tecnologie considerate più innovative in agricoltura, come la modellistica di simulazione, il telerilevamento, sistemi per smart scouting/smart sensing

b. realizzare un modello di quantificazione dell’impatto sul comparto idrico determinato dalla coltivazione dei prodotti oggetto dello studio.

 Il DSS sarà utilizzato per produrre ed erogare informazioni e servizi, i principali dei quali sono
illustrati in Figura 1.
In sintesi, il DSS si propone di ottimizzare e razionalizzare i sistemi produttivi a diversi livelli della filiera, dalla pianificazione, alla valutazione di soluzioni strategiche, alla gestione tattica (in-season) dei sistemi colturali, ai processi di trasferimento e trasformazione in impianto.

ProgettoFigura 1

 In relazione al corretto uso degli input, cui mira la costituzione del DSS, il tema legato all’acqua porta a fare delle riflessioni importanti su come preservarla e utilizzarla in modo razionale.
Conserve Italia che rappresenta la più grande filiera agroalimentare, con oltre 14000 agricoltori in Italia e Europa, è legata in maniera imprescindibile a questo elemento. Gli eventi meteorologici estremi, siccità inondazioni e distruzioni degli ecosistemi, si tanno facendo sempre più frequenti e violenti con ripercussioni significative in tutti i settori e in particolare nel settore agricolo. Anche dal 5° rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Chage – IPPC, emerge con chiarezza che i cambiamenti climatici stanno avendo un forte impattato sulla disponibilità di acqua dolce. Conserve Italia è parte attiva del summit internazionale H2O promosso dal Ministero dell'ambiente sul tema Acqua e Clima. L’obiettivo di questo cluster è quello di condividere informazioni e strategie per trovare nuove soluzioni per la salvaguardia di questo bene comune. La produzione agricola rischia di essere un fattore chiave di un clima che cambia, di un sistema idrologico non più in grado di rispondere alle aspettative della popolazione e del mondo dell’impresa e di eventi estremi sempre meno prevedibile e per questo sempre più devastanti. In questo contesto, diventa chiave il ruolo di Conserve Italia, come settore agricolo, nell’orientare la scelta di soluzioni sostenibili a lungo termine su tutta la filiera. Tra le misure dirette a favorire un uso più sostenibile dell’acqua vie è la diffusione di una cultura improntata al risparmio dell’acqua, favorendo l’informazione, l’educazione e la formazione volte a sensibilizzare aziende e consumatori. Tra le certificazioni ambientali di prodotto basate su metodi di valutazione scientifici e rigorosi, verrà pertanto implementata e sviluppata all’interno del progetto la water footprint, o impronta idrica, che rappresenta uno strumento efficace per misurare le quantità di acqua utilizzate nei processi produttivi. Nasce pertanto l’esigenza di implementare un sistema a supporto alle decisioni che si baserà anche su risultati ambientali derivanti dalla realizzazione di uno studio Life Cycle Assessment (ISO 14040) utilizzato come strumento scientifico per la quantificazione della Water Footprint (ISO 14046).
L’impronta ambientale sarà valutata sui prodotti oggetto dell’analisi considerando la risorsa idrica in ottica di processo ottimizzato di economia circolare (Water2Water).

 RISULTATI ATTESI

Il DSS permetterà di erogare i seguenti servizi:

- pianificazione colturale (scelta varietale ed epoca di semina);

- identificazione di scenari strategici di gestione (e.g., identificazione gestione che, mediamente, garantisce le migliori performance produttive per ciascun contesto pedoclimatico);

- supporto tattico alla gestione della coltura (modulazione di quanto al punto precedente sulla base della risposta del sistema a peculiarità stagionali);

- previsioni quali-quantitative sulle produzioni nei vari siti e previsione della data di raccolta da ciascuno, in modo da massimizzare l’efficienza d’uso dell’impianto di trasformazione;

- supporto gestionale nel caso quanto al punto precedente richieda un rallentamento o un’accelerazione dei cicli colturali in particolari siti di produzione;

- gestione della concimazione a rateo variabile ed irrigazione su: - pomodoro, - fagiolo, - pisello. 

 La quantificazione dell’impatto sul comparto idrico determinato dalla coltivazione dei prodotti:

- utilizzo di risultati ambientali come supporto alle decisioni strategiche per una riduzione dei consumi idrici

 A regime l’obiettivo che si vorrebbe tenere dall’implementazione delle nuove metodologie applicate all’attività agronomica è una riduzione del consumo di erbicidi del 20% e di pesticidi del 19%.
Per quanto l’irrigazione di precisione, l’obiettivo che si vorrebbe ottenere è di una riduzione del 20%.