Print

Mais dolce

Gestione concimazione

Al fine di ottimizzare l’impiego dei concimi azotati, si consiglia di integrare il disciplinare di produzione con le indicazioni fornite dall’applicazione PocketNNI (Figura 1) che consente di valutare l’effettivo stato nutrizionale azotato della coltura. Ciò permette di individuare in modo oggettivo situazioni di stress azotato o, al contrario, di consumo di lusso (apporti di N maggiori dei fabbisogni), supportando così la definizione di interventi di concimazione mirati.
Il sistema si basa sulla stima dell’indice di nutrizione azotata (NNI, Nitrogen Nutritional Index), dato dal rapporto tra:
- la concentrazione di N effettiva (concentrazione di N nella pianta al momento della diagnosi), derivata tramite acquisizione dell’immagine della foglia (Figura 1, step 3)
- la concentrazione di N critica (concentrazione di N al di sotto della quale la crescita della coltura è limitata dall’N), stimata tramite acquisizione dell’indice di area fogliare (LAI, Figura 1, step 4).

Fig.1

Figura 1. Passaggi per l’utilizzo della app PocketNNI.
1) Schermata di avvio;
2) schermata in cui è possibile impostare il nome dell’appezzamento e il numero di repliche da effettuare;
3) stima della concentrazione di N effettiva tramite acquisizione di immagini della foglia;
4) stima della concentrazione di N critica tramite acquisizione dell’indice di area fogliare (LAI);
5) visualizzazione del valore di NNI calcolato in automatico dalla app, che consente una diagnosi dello stato nutrizionale azotato della coltura. Il passaggio da una schermata alla successiva avviene secondo una procedura guidata, al fine di favorire l’usabilità dell’applicazione.

È in corso di sviluppo una versione avanzata dell’applicazione, in grado di fornire non solo stime puntuali dello stato nutrizionale azotato della coltura ma anche una mappa di stato nutrizionale dell’intero appezzamento al fine di supportare concimazioni a rateo variabile.


Adattamento ai cambiamenti climatici nel medio termine

L’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici nel medio termine sulla produttività e l’efficienza d’uso delle risorse di mais dolce ha evidenziato come un anticipo della finestra di semina (10-15 giorni) apporti dei benefici, in quanto consente di ridurre la quota di ciclo della coltura svolta in mesi caratterizzati dagli incrementi termici più pronunciati (vedi Allegato B).

Inoltre, è fortemente auspicabile l’adozione di sistemi irrigui a maggiore efficienza, al fine di soddisfare almeno in parte le aumentate esigenze idriche della coltura (date dall’aumento delle temperature e da una distribuzione più irregolare delle piogge negli scenari di cambiamento climatico) senza incrementare al contempo l’uso della risorsa idrica.

Lo studio ha poi evidenziato come l’adozione di varietà migliorate per l’architettura della pianta, con foglie più erette (per migliorare l’efficienza d’uso della radiazione a livello di copertura vegetale) e senza eccessivo vigore vegetativo (per evitare consumi idrici eccessivi dati da un’elevata superficie fogliare traspirante) sia fondamentale per mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle rese e sull’efficienza d’uso delle risorse. Inoltre è consigliata la scelta di varietà caratterizzate da una fioritura anticipata, per evitare l’antesi e il riempimento della granella nei mesi caratterizzati dalle condizioni termicamente più sfavorevoli (vedi Allegato B).

Riassumendo:

  • Anticipare la finestra di semina (10- 15 giorni);
  • Adottare sistemi irrigui più efficienti;
  • Adottare varietà più adatte rispetto al contesto climatico atteso, ovvero caratterizzate da:
    - un’architettura della pianta ottimizzata (foglie più erette, minore vigore vegetativo)
    - maggiore precocità