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La Storia

La storia di Conserve Italia è profondamente legata alla storia dello sviluppo del movimento cooperativo in Emilia-Romagna e all’impegno di produttori che hanno scommesso anche sui processi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti per acquisire quella forza sui mercati che ne consente la migliore valorizzazione.
L’attuale Cooperativa è infatti frutto di articolati e complessi passaggi legati sia all’allargamento delle attività produttive di singole cooperative (dalla produzione agricola alla conservazione e confezionamento dei prodotti) sia all’aggregazione di queste imprese in forma consortile (allo scopo di potenziare ed ottimizzare la fase di commercializzazione), sia ad acquisizioni di marchi e società private.
Sebbene Conserve Italia nasca formalmente nel 1976, questo processo ha inizio già dieci anni prima. Infatti nel 1966 un gruppo di cooperative ortofrutticole emiliano-romagnole (Paf, Copra, Solar) costituisce il Consorzio CALPO (Cooperative Associate Lavorazione Prodotti Ortofrutticoli), il quale, a sua volta, nel 1972 con l’acquisizione di Valfrutta S.p.A., si dota della struttura industriale che consente di trasformare direttamente la frutta delle cooperative socie e fornisce la spinta propulsiva allo sviluppo dei canali commerciali italiani ed esteri.
L’acquisizione della società privata Valfrutta S.p.A., con due stabilimenti a Cotignola (RA) e a Barbiano (RA), rappresenta un momento particolarmente significativo: le allora principali cooperative frutticole dell’area ravennate realizzarono una integrazione verticale senza precedenti, che partiva dall’azienda agricola del socio ed arrivava fino al mercato dei prodotti finiti a base di frutta: nettari, frutta allo sciroppo, confetture. L’ingresso sul mercato dei prodotti trasformati, complementare a quello del fresco, consentiva di gestire direttamente e di valorizzare la frutta che non poteva entrare nel circuito del fresco e di attenuare gli effetti sul mercato delle sovrapproduzioni evitando o limitando i ritiri di mercato.
In maniera retrospettiva si può quindi affermare che la filiera agroalimentare, attualmente identificata specie dai consumatori nel percorso “dalla terra alla tavola”, pone le sue basi in questa integrazione fra attività produttive, di trasformazione e commercializzazione, trovando naturale forma e sviluppo nel sistema cooperativo, nei suoi principi e nei suoi valori.
La forma consortile corrisponde inoltre nello specifico ad uno dei principi cooperativi sui quali la cooperazione identifica i propri valori: il principio della “cooperazione fra cooperative”.

Elementi rilevanti della relazione fra le cooperative ed i consorzi sono l’obbligo di conferimento totale della produzione da parte degli enti soci e l’accordo su una programmazione comune della produzione rispettosa anche delle linee di sviluppo di ciascun associato. Questi fattori permettono il funzionamento del consorzio e l’equilibrio tra le singole realtà componenti.
Il principio di partecipazione e responsabilizzazione dei produttori agricoli soci, ancora oggi profondamente radicato nell'orientamento strategico di fondo dell'impresa, costituisce il punto di forza del Consorzio.
Negli anni successivi Calpo si sviluppò rapidamente sia come capacità produttiva, sia come gamma di prodotti, ed allargò la propria area di approvvigionamento della materia prima favorendo l'ingresso di nuove cooperative nella compagine sociale.
In questa fase di espansione, e precisamente nel 1976, nasce Conserve Italia con la funzione di polo commerciale per i prodotti della Calpo e di altre 14 cooperative di trasformazione italiane che operavano nei settori della frutta, dei vegetali e del pomodoro.

L'idea originaria di creare il Conserve Italia, ovvero un consorzio nazionale di commercializzazione delle conserve, nacque sulla base di alcuni presupposti relativi alla realtà produttiva e commerciale allora esistente in Italia:

  • la presenza a livello nazionale di più aziende cooperative di trasformazione, controllate dai produttori agricoli che, operando negli stessi comparti produttivi, si facevano direttamente concorrenza sui mercati italiani ed esteri;
  • la limitatezza della gamma dei prodotti delle singole aziende a fronte di una richiesta di offerta allargata e di un servizio complessivo da parte della moderna distribuzione (le attuali catene di super ed ipermercati);
  • la mancanza di marchi affermati, controllati dalle cooperative, che consentissero di valorizzare al meglio le produzioni dei soci.

Conserve Italia, oltre a commercializzare tutta la produzione delle cooperative socie, gestiva la logistica dei prodotti finiti e la programmazione delle produzioni, gli acquisti in comune e le attività di marketing e di promozione.
Successivamente i soci del Consorzio avvertirono la necessità, non solo di vendere insieme, ma anche progettare in comune gli impianti con lo scopo di omogeneizzare gli standard dei prodotti finiti, adottare i medesimi sistemi di gestione e di assicurazione della qualità, utilizzare il Consorzio per la gestione del credito bancario per i soci.
Questa forte coesione della base sociale, la comune e radicata volontà di creare una struttura capace di tutelare gli interessi dei produttori su mercati che si vanno allargando determinò presto una svolta fondamentale nell’attività di Conserve Italia, che a pochi anni dalla costituzione avviò un processo di sviluppo tale da portarlo progressivamente ad una leadership a livello nazionale e poi europeo.
A livello nazionale le tappe fondamentali avvengono con l'acquisizione dei due stabilimenti a Mirandola (MO), dell'azienda belga Mon Jardin (1979), e successivamente con l'acquisizione dalla Gio-Buton S.p.A., della società Salfa S.p.A., impegnata nella produzione e commercializzazione di nettari, succhi di frutta e bevande col marchio Derby.
Nel 1994 l’acquisizione della società Massalombarda Colombani S.p.A. (ex Federconsorzi), a cui appartenevano i marchi Yoga e Jolly Colombani, ha inciso in maniera significativa sia sulle dimensioni industriali dell’azienda (entrano quattro stabilimenti localizzati in Emilia-Romagna) sia sull’ulteriore sviluppo del settore commerciale: con l'acquisizione di Massalombarda, Conserve Italia raddoppiò sostanzialmente le proprie dimensioni industriali e commerciali in Italia.
Nel corso del 1996 Conserve Italia portò a termine altre due acquisizioni. La prima fu quella dello stabilimento dell’ex La San Prospero S.r.l. di Imola (BO), specializzato nella produzione di puree di frutta destinate alla produzione di nettari.
Nel marzo del 1999 fu acquisito, dalla società Antonio Campana S.a.S., uno stabilimento a Mesagne (BR) per la trasformazione di pomodoro, specializzato nella produzione di pelati e pomodorini in scatola. Il processo di internazionalizzazione di Conserve Italia prende il via nel 1983, e vede, in poco più di un decennio, la costituzione di società commerciali nonché l’acquisizione di altre aziende agro-alimentari insediate in diversi Paesi Europei.
In Gran Bretagna viene creata la società commerciale Mediterranean Growers Ltd con l'obiettivo di commercializzare i prodotti del Consorzio in Gran Bretagna e Irlanda (1983).
In Francia viene costituita, nel 1998, la società Conserves France S.A., con sede a Nîmes, che rappresenta tuttora il polo francese di Conserve Italia.
Conserve France, a cui fanno capo tre stabilimenti di produzione situati nel sud della Francia, è nata dalla fusione di due società precedentemente acquistate dal Consorzio Conserve Italia e da questi controllate: Otra S.A. (nota per i marchi Barbier Dauphin e DEA, Barbier Dauphin Professionnel e D'Aubery) e Verjame S.A. (rappresentata in particolare dal marchio St Mamet).
Conserve Italia in un primo tempo, precisamente nel 1990, aveva infatti rilevato le società Otra S.A. e Barbier Dauphin S.A., aziende operanti nella trasformazione del pomodoro e nella produzione di piatti pronti e specialità francesi, e che disponevano fin da allora di una rete commerciale ben introdotta nella grande distribuzione francese e marchi affermati quali Barbier Dauphin e DEA nel retail, Barbier Dauphin Professionnel e D'Aubery nel Catering. La società Otra S.A. a sua volta, nel 1996 rilevò il 100% delle azioni della Lomco S.A. che gestiva uno stabilimento per la lavorazione del pomodoro, del mais dolce e dei legumi in scatola. Subito dopo la stessa Otra acquistò la società francese Verjame S.A., la prima azienda di trasformazione di frutta in Francia e leader di mercato per la frutta allo sciroppo con il marchio St Mamet.
In Germania, nel corso del 1991, venne acquistata l'azienda tedesca Warburger GmbH, impegnata nella produzione di conserve di verdure, con sede a Warburg nella Westfalia Orientale, a cui successivamente fu assegnata la gestione delle aree commerciali della Germania, Olanda, Austria e Paesi Scandinavi, in precedenza seguite direttamente da Conserve Italia.
In Polonia, nel 1996, venne creata la Società Konserwa Polska Sp.zo.o. allo scopo di sviluppare del Gruppo nell'area commerciale dell’Europa orientale.
In Spagna, nel settembre 2003 è stata portata a termine l’acquisizione, dalla multinazionale svizzera Hero, della società spagnola Juver Alimentación S.A. con sede a Murcia, azienda leader di mercato in Spagna per i succhi e le bevande a base di frutta con i marchio Juver, Disfruta, Biojuvital, On/Off.

Tale processo di sviluppo, consolidamento e accrescimento delle dimensioni aziendali, a fronte della sempre più articolata attività produttiva, della dimensione internazionale che andava via via acquisendo e alla crescente complessità dei mercati, ha richiesto, parallelamente, interventi mirati a razionalizzare gli assetti industriali delle cooperative socie di Conserve Italia, finalizzato alla specializzazione produttiva degli stessi.
Completato tale processo, nel 1994 fu realizzata la fusione per incorporazione delle cooperative socie in Conserve Italia che si trasformò da consorzio di III° in consorzio di II° grado, il che comportò il passaggio a Conserve Italia della gestione degli stabilimenti di trasformazione.

Nel corso dello stesso periodo venne razionalizzato anche l'assetto di controllo delle società estere del Gruppo con la costituzione della S.E.C. S.A. (Société Européenne de Conserve con sede in Lussemburgo), controllata al 100% dal Conserve Italia ed avente la funzione di capofila delle società estere del Gruppo.
Attualmente Conserve Italia ha assunto la forma giuridica di Cooperativa Agricola, la cui base sociale è costituita da 51 soci di cui 48 cooperative a cui sono associati circa 14.000 produttori agricoli.
Una recentissima tappa dello sviluppo aziendale particolarmente significativa è rappresentata dalla realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo localizzato a Pomposa (FE), dotato di tecnologie particolarmente avanzate e di dimensioni che lo rendono unico a livello Europeo: il nuovo stabilimento di Pomposa è infatti il maggior impianto conserviero in Europa, con una capacità annua di trasformazione pari a circa 350.000 t. Il nuovo stabilimento, inaugurato nel giugno 2002, rappresenta un importante riferimento per l’economia ferrarese, e vi sono state concentrate le produzioni di pomodoro, frutta allo sciroppo, vegetali in scatola e confetture, in precedenza realizzate negli stabilimenti di Mirandola (MO), Medolla (MO), Codigoro (FE) e Portomaggiore (FE), destinati ad essere dismessi.
Infine nel settembre 2004 è stata realizzata l’acquisizione del complesso aziendale Cirio De Rica S.p.A., assoggettato alla procedura di amministrazione straordinaria a seguito di una grave crisi finanziaria. Cirio De Rica è stata acquisita attraverso la new.co. Conserve Mediterraneo S.p.A., di cui Conserve Italia detiene il controllo col 51% del capitale, mentre il restante 49% è stato sottoscritto da 3 Fondi di investimento italiani e da 9 Banche di Credito Cooperativo, partner finanziari nell’operazione. Questa acquisizione costituisce un ulteriore rafforzamento del gruppo Conserve Italia nel settore del pomodoro e dei vegetali dove assieme a Cirio De Rica detiene la leadership indiscussa sul mercato italiano.
Gli asset industriali acquisiti con l’operazione Cirio sono rappresentati dagli stabilimenti di Caivano (NA), San Polo (PC) e da quello di Mora, in Portogallo, della società controllata Sopragol S.A..

Nel corso dell’esercizio 2005/06 sono state portate a termine le seguenti operazioni:

  • cessazione di tutta l’attività di commercializzazione della società Konserwa Polska in seguito all’accordo concluso tra Conserve Italia ed una società polacca, a cui è stata affidata la distribuzione in Polonia dei prodotti a marchio Valfrutta. E’ stata inoltre avviata la dismissione dello stabilimento di Łðdz;
  • la liquidazione volontaria della società controllata lussemburghese Société Européenne de Conserve, holding delle società controllate estere;
  • la cessione da parte di Cirio De Rica S.p.A. dell’80% della partecipazione nella società portoghese Sopragol S.A. all’attuale management della società e contestualmente il raggiungimento di un accordo per la vendita della quota restante nel prossimo esercizio;

Nel luglio 2006 Conserve Italia acquisisce l’intero pacchetto azionario di Cirio De Rica S.p.A. che entra così a far parte definitivamente del mondo cooperativo, e contestualmente viene ceduta la partecipazione nella società Sopragol S.A..

Nel corso dei primi mesi del 2007 viene implementato il progetto di riconversione dello stabilimento di San Polo (PC), secondo quanto previsto dal Piano Industriale, con la realizzazione di una nuova piattaforma logistica a servizio degli stabilimenti di Conserve Italia. La parte produttiva dello stabilimento viene invece ceduta.

Nel mese di giugno la società Cirio De Rica si fonde per incorporazione con Conserve Italia. 

Nel 2008 il piano industriale di Conserve Italia si completa con la cessione dello stabilimento di Caivano (NA), di proprietà dell'ex Cirio De Rica S.p.A., al Gruppo Giaguaro.

Dal 1 aprile 2009 avviene il passaggio della Mediterranean Growers Ltd da Trading Company a società di rappresentanza e servizi commerciali: questo passaggio rafforza il sostegno di Conserve Italia alle attività in Gran Bretagna e Irlanda consentendo la gestione delle attività logistiche dalla sede centrale di San Lazzaro.

Il 26 aprile 2009 si conclude il procedimento di liquidazione della società Konserwa Polska Sp.zo.o. avviato nel corso del precedente esercizio. 

Perseguendo l'obiettivo di svolgere un ruolo diretto nella gestione delle sementi, il 27 aprile 2009 viene costituita la società Tera Seeds S.r.l. consortile, controllata per il 90% da Conserve Italia, e per il 10% dalla cooperativa associata Agrintesa.

Dal 1 luglio 2010 anche la società Warburger GmbH è stata trasformata in una società di rappresentanza e servizi commerciali per conto di Conserve Italia. Con questa operazione si conclude il processo di razionalizzazione dell'assetto societario del Gruppo.

Nel mese di dicembre 2013, Conserve Italia cede alla società Generale Conserve di Genova il marchio De Rica. Solamente a partire da maggio 2014, il marchio passa nella disponibilità del gruppo genovese.

Dal 3 febbraio 2014 la controllata Warburger GmbH cambia la ragione sociale in Conserve Italia Deutschland GmbH.

Il 30 settembre 2015 si è conclusa l'operazione relativa alla cessione del ramo d'azienda "frutta" della società controllata Conserves France composto dallo stabilimento di Vauvert, specializzato nella lavorazione della frutta, e dal marchio St Mamet.

Nel 2016 sono state create due nuove società, Conserve Italia USA Corporation e Conserve Italia Australia Pty Ltd, con lo scopo di sostenere e sviluppare le vendite nei mercati statunitense e australiano

A circa 40 anni dalla sua costituzione, il fatturato di Conserve Italia è passato dai 12 milioni di Euro del 1979 ai 903 milioni di Euro dell’ultimo bilancio chiuso al 30.06.2016. L'integrazione a livello produttivo e commerciale delle aziende del Gruppo Conserve Italia ha portato alla realizzazione di una rete europea di aziende, fra loro collegate, che si muovono sul mercato come un solo Gruppo e con una sola strategia di mercato, con l'obiettivo di valorizzare i derivati della frutta, del pomodoro e dei vegetali attraverso una forte politica di investimento sui marchi.
Lo sviluppo di una politica marca a livello italiano ed europeo, incentrata sui marchi Valfrutta, Yoga, Derby Blue, Jolly Colombani, Cirio e Juver, ha consentito di creare uno stabile e duraturo legame con il consumatore e di conquistare rilevanti quote di mercato sia nel retail che nell’Ho.Re.Ca..

Quella che quarant’anni fa appariva una scommessa del mondo agricolo è divenuta la più grande realtà conserviera europea, e al di là dei passaggi, delle acquisizioni, delle conquiste fatte nel tempo, la ragione del successo è una sola: il mondo agricolo e cooperativo hanno scommesso su di sé, mettendo in campo quella coesione, quell’unità d’intenti e quella disponibilità comune al rischio e all’impegno che sono i presupposti per una cooperazione autentica e competitiva.

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