| Le aree di produzione |
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L’Italia presenta vaste aree particolarmente idonee alla coltivazione del pomodoro, bacca che assume il suo caratteristico colore rosso solo nei climi temperati. Il Licopene è anche un potente antiossidante (www.lycocard.com) naturale, presente in misura maggiore nel pomodoro conservato rispetto a quello fresco, e che è stato recentemente rivalutato dai nutrizionisti proprio per questa sua peculiarità (www.tomatoandhealth.com). La aree di coltivazione scelte da Conserve Italia tengono conto della vocazione specifica delle diverse aree di coltivazione in funzione del clima e dei terreni. Viene inoltre prestata particolare attenzione nella scelta delle varietà in considerazione delle caratteristiche organolettiche delle bacche, della consistenza della polpa, del colore, del contenuto in zuccheri, dell’acidità del succo, della resistenza alle malattie delle piante e delle bacche. A queste scelte ha corrisposto anche una politica industriale che ha fatto sì che gli stabilimenti di trasformazione siano tutti collocati al centro o in prossimità delle maggiori aree di coltivazione, ubicazione che consente una forte riduzione dei tempi di trasporto e di attesa prima della lavorazione.
All’ingresso in stabilimento tutti i pomodori subiscono una prima fase di preparazione, che è comune a tutte le destinazioni produttive. Questa è costituita dal lavaggio in acqua corrente e dalla cernita che può essere manuale o meccanica, realizzata mediante cernitrici elettroniche a tecnologia ottica, che eliminano le bacche difettose, verdi o troppo mature. I bacini di produzione
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